
23Verbale della Seduta del Direttorio Nazionale
del Giorno 8 Aprile 1932 X°
L’otto Aprile millenovecentotrentadue X°, alle ore 11, presso l’Associazione Nazionale Combattenti a Palazzo Venezia, si è riunito il Direttorio Nazionale presenti i Sigg.ri On. Amilcare Rossi, Presidente, Avv.to Pietro Delvecchio , Consigliere Delegato, Generale Giuseppe Barbieri, Medaglia d’Oro Ulderico De Cesaris, On.le Pietro Lissia, On.le Carlo Scorza, per discutere sul seguente ordine del giorno:
1°- Comunicazioni.
2°- Consiglio Nazionale.
3°- Richiesta del Camerata Lay.
4° – Congresso.
5° – Onoranze a S.E. Cadorna per il 24 Maggio.
6° – Corte d’Onore – lodo Mariotti- Paladino.
7°- Varie
Comunicazioni – Aperta la seduta il Presidente comunica la situazione patrimoniale al 29 Febbraio 1932, come risulta dal progetto preparato dal contabile Rag. Fioravanti, che porta per i primi due mesi di quest’anno una spesa di £10.093,10 di fronte a £ 20.056,50 di entrate e a £ 4090 pel fondo Emblema Araldico.
Al 1° Gennaio 1932 il patrimonio dell’Istituto è di £ 287.432.
Il Direttorio prende atto.
Congresso Nazionale – Si passa poi a discutere circa il Congresso Nazionale. Non avendo potuto finora prospettare i desideri e le aspettative dell’Istituto, di cui alle deliberazioni prese nella adunanza del 15 Gennaio 1932, si delibera di soprassedere alle riunioni regionali pel prossimo 21 Aprile, di riunire pel prossimo mese di Maggio il Consiglio Nazionale, e di prendere accordi intanto per stabilire un preciso programma del Congresso che avrà luogo a Settembre, facendo quanto è possibile per assicurare ai congressisti la crociera a Rodi
Il Direttorio affida mandato al Presidente ed al Consigliere Delegato per tali trattative, come pure per la scelta di una sede a pagamento, essendo svanita ormai ogni speranza di collocare convenientemente gli Uffici del Direttorio in edifici pubblici, e autorizzando la nomina di un collaboratore per i lavori, l’organizzazione e lo svolgimento del Congresso, ufficio stampa ecc.
Richiesta dei Camerata Lay – L’avv. Giovanni Maria Lay, Presidente della Sezione di Sassari, oggetto di una campagna diffamatoria esplicata a base di lettere anonime inviate su larga scala alle maggiori Autorità della Capitale e della Sardegna, accusato fra l’altro di non aver preso parte alla guerra, né di avervi riportato ferite e decorazioni, ha chiesto al Direttorio Nazionale di essere sottoposto ad una inchiesta, fornendo documenti che comprovano del suo passato civile e militare, ed un elenco di persone, tra cui ufficiali e soldati che lo avvicinarono durante la guerra, da interrogare per l’esame testimoniale
Rossi e Delvecchio mettono al corrente il Direttorio circa la richiesta del Camerata Lay, riferendo quanto questo Camerata ha esposto anche a voce in ordine alle accuse cui è stato fatto oggetto nella sua provincia, e le ragioni per le quali richiede una inchiesta rigorosa su tutti i suoi precedenti.
Lissia prospetta le condizioni di ambiente in cui vive il Camerata Lay, e comunica una lettera del Commissario Governativo del Comune di Sassari in cui sono indicati i precedenti penali del Lay.
Si esamina ampiamente tutta la posizione civile, politica, associativa del Camerata, ed all’esame, ed alla discussione prendono parte tutti i convenuti.
Rileva il Direttorio che i precedenti penali, che in parte si riferiscono ad un periodo anteriore alla guerra, devono essere considerati nel quadro particolare dell’ambiente in cui il Lay vive, e si spiegano col suo carattere deciso, rigoroso, inflessibile.
Dalla imputazione grave “di appropriazione indebita” qualificata, il Lay è stato prosciolto per non aver commesso il fatto.
Non crede il Direttorio di soffermarsi su tali precedenti, di fronte ai quali sta tutta l’attività feconda e generosa del Camerata.
Quanto alla domanda di inchiesta sui suoi precedenti di guerra, le ferite, la legittimità delle medaglie conquistate, il direttorio non crede, per ragioni di principio, aderire a tale richiesta del Lay, pur apprezzando il sentimento che l’ha ispirata.
Egli è ufficiale dell’Esercito, ed ogni accusa è irrilevante di fronte a tale qualifica. D’altra parte il Direttorio è convinto che simili accuse sono senza fondamento, perché al Direttorio stesso anche risulta, per precisa attestazione del Generale Barbieri, presente alla discussione, e già componente di quella Commissione che assegnò al Lay medaglia d’argento al valore militare, che tale pubblico riconoscimento fu dal Lay ben meritato.
Ma indipendentemente da ciò, ragioni di principio non consentono indagini di tale natura.
Peraltro, poiché risulta che il Procuratore del Re di Sassari è stato incaricato di una inchiesta, il Direttorio delibera di indirizzargli una lettera per chiedergli quali risultati essa ha dato e di tener sospesa ogni altra deliberazione in attesa della risposta.
Onoranze a S.E. Cadorna – In ordine alla celebrazione che avrà luogo a Pallanza il 24 Maggio p. v. per l’inaugurazione del Mausoleo del Maresciallo Cadorna, il Direttorio delibera che, non potendosi in vista del Congresso di Settembre chiedere a tutte le Sezioni di intervenire a Pallanza, venga limitata la partecipazione ai membri del Direttorio Nazionale (che interverrà con l’Orifiamma dell’Istituto), e di chiedere alle sezioni di Milano, Torino, Venezia e Genova, di inviare una loro rappresentanza con bandiera.
Varie – Il Presidente della Federazione Combattenti di Padova, invitato a designare il nuovo Presidente della Sezione del Nastro Azzurro locale, prospetta l’opportunità di richiamare alla carica il colonnello Adelchi Mentaschi esonerato nel 1931 per scarsezza di rendimento nelle attività dell’organizzazione.
A parere del proponente il Colonnello Mentaschi è ora elemento ottimo per rappresentare il Nastro Azzurro nella provincia di Padova, ed è inoltre molto ben visto nell’ambiente combattentistico e nella cittadinanza.
Il Direttorio approva la nomina del Colonnello Mentaschi.
La Federazione di Buenos Aires propone la nomina del D.r Paolo Giordano a Presidente della Sezione di Buenos Aires, in sostituzione del Cap.no Umberto Baroni tornato in Italia. Il Direttorio approva
Per la Federazione di Verona, in seguito alla morte del Conte Giovanni Giusti del Giardino, è vacante il posto di Presidente della Federazione stessa.
Il Direttorio delibera, prima di provvedere, di interpellare in proposito il Prefetto per l’indicazione di persona idonea, che viva sul posto.
La sezione di Novara propone che il Direttorio Nazionale faccia passi presso il Ministero della Guerra per la revoca della circolare N° 9056 del 9 giugno 1926, che vieta agli ufficiali in servizio permanente effettivo di ricoprire cariche direttive nelle Associazioni Combattentistiche, e di far parte delle Corti di Onore dell’Istituto del Nastro Azzurro.
Il Direttorio, considerata l’inutilità di risolvere tali situazioni per lettera, delibera di redigere apposito promemoria da presentarsi insieme agli altri, a suo tempo, al Capo del Governo
Corte d’onore suprema – Delvecchio sottopone al direttorio il lodo ler la vertenza Mariotti – Palladino
Dopo breve discussione il Direttorio lo approva, e manda al Direttore della Segreteria di comunicarlo alle parti interessate.
La seduta viene tolta alle ore 13
Letto, approvato e sottoscritto.