
Nell’autunno 1871 il capitano dei Bersaglieri Giuseppe Perrucchetti, preparò uno studio dal titolo Considerazioni su la difesa di alcuni valichi alpini e proposta di un ordinamento militare territoriale nella zona alpina. Approntò successivamente un progetto che prevedeva la costituzione di unità difensive arruolate nelle zone alpine, costituite da soldati abituati al clima rigido, alla fatica degli spostamenti in montagna, alle insidie del terreno, con ufficiali alpinisti ancor prima che militari.
Il progetto fu appoggiato dal ministro della Guerra Ricotti-Magnani, che condivideva le necessità della difesa dei valichi alpini e preparò il decreto nel quale si istituiva il nuovo Corpo. Il decreto venne quindi firmato dal re Vittorio Emanuele IIil 15 ottobre 1872 a Napoli.
Il “battesimo del fuoco” delle truppe Alpine avvenne durante la guerra di Abissinia del 1895, quando il presidente del consiglio Francesco Crispi spedì in Etiopia un contingente di Alpini e una batteria d’artiglieria da montagna.
Con la legge 23 agosto del 2004 n. 226 venne decretata la sospensione del servizio militare inteso come leva obbligatoria a partire dal 1º gennaio 2005 determinando la fine del reclutamento regionale pertanto dal 2005 gli alpini vengono reclutati su tutto il territorio nazionale.
Nel 2018 un reparto alpino, il 4° Reggimento alpini paracadutisti, è stato validato come forza speciale.
Attualmente i reggimenti sono 8 e le loro Bandiere sono decorate di 9 Croci di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, 10 Medaglie d’Oro, 30 Medaglie d’Argento, 8 Medaglie di Bronzo ed 1 Croce di Guerra al Valor Militare, di 3 Medaglie di Bronzo al Valore dell’Esercito, 1 Medaglia d’Oro, 1 d’Argento e 1 di Bronzo al Valor Civile e 1 Croce d’Oro e 1 Croce d’Argento al Merito dell’Esercito, 6 Medaglie d’Argento di Benemerenza, 4 Medaglie di Bronzo al Merito della Croce Rossa Italiana.
2° reggimento 3° reggimento 5° reggimento
6° reggimento 7° reggimento 8° reggimento
9° reggimento Reggimento alpini paracadutisti