
CRONISTORIA DEL MOVIMENTO ANTIFASCISTA DEGLI UFFICIALI ITALIANI PRIGIONIERI NELL’U.R.S.S. (1)
Aldo Resta ha partecipato alla campagna in Russia dal 1941 al 1943 con il grado di sottotenente nelle file del S.I.M. –Serivzio Informazioni Militari. Nel 1946 era nel team che ha accolto a Vienna i prigionieri italiani restituiti dalla URSS. Nell’ambito dell’U.N.I.R.R. – Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia negli anni’90 ha iniziato a raccogliere testiminianze e documeti sulla campagna di Russia ed ha partecipato alla redazione del Rapporto U.N.I.R.R con Mechiorre Piazza, Carlo Vicentini ed altri Reduci di Russia.
Il materiale raccolto ha fornato l’Archivio Resta, che in gran parte è stato versato nel 2003/2004 all’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito. Una parte di questo Archivio, in gran parte documenti e carte riprodotti dagli originali, è stato consegnato per ricerche ulteriori al Gen Dott. Massimo Coltrinari, che ha provveduto a versarlo alla Emeroteca del CESVAM. Da questo Archvio si spera di impostare un progetto di ricerca da presentare al Ministero della Difesa al fine di dare spazio e di pubblicare i documenti più significativi di questa Archivio. In attesa, si pubblica attraverso la formula „Cesvam Papers“ questa Relazione del Comitato Antifascista di Tambov, riguardante l’attività di detto comitato dal 1944 al 1946. Un chiaro esempio di come la potenza cattore voleva utilizzare e indottrinare prigionieri italiani in propria mano, nel quadro di una prigionia dai risvolti veramente interessanti.
(1) Progetto 20191 Le vicende dei militari italiani in Russia. Documenti
LA PUBBLICAZIONE è DISPONIBILE PRESSO LA SEGRETERIA DELL’isTITUTO DEL NASTRO AZZURRO
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