
Martedì 9 Febbraio c.a., presso il parco “San Marco” in Latina, ha avuto luogo la commemorazione dell’ex Questore di Fiume Giovanni Palatucci alla presenza delle massime Autorità civili, religiose e militari e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.
La figura di Palatucci, straordinaria e con tratti di santità è stata ricordata dal Questore di Latina dott. Michele Maria Spina, dal Prefetto dott. Maurizio Falco, dal Vescovo Mons. Mariano Crociata e da un indirizzo di saluto del Sindaco dott. Damiano Coletta. Una storia lunga che attraverso la sua formazione cattolica ricevuta dalla nonna e da due zii frati francescani, lo guidarono alla decisione di “servire gli altri”.
Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza, frequenta il 14° corso per Vice Commissario di Pubblica Sicurezza. Nel 1937 viene trasferito alla Questura di Fiume ed assegnato all’Ufficio Stranieri. A partire dalla promulgazione delle leggi razziali del 1938 diviene protettore occulto di tutti i perseguitati, specie gli Ebrei con la cui comunità fiumana intratteneva rapporti di amicizia e stima. Dopo l’8 settembre del 1943, nel quadro di incertezza che si veniva delineando, resta da solo a reggere la Questura di Fiume ed a resistere alla tracotanza nazista, sino a quando nel settembre del 1944 viene arrestato dalla Gestapo e tradotto del campo di sterminio di Dachau, dove si spegne due mesi prima della liberazione il 10 febbraio 1945 .
Nel 1990, il memoriale ebraico lo proclama “Giusto tra le Nazioni” per aver salvato dal genocidio più di cinquemila ebrei stranieri ed italiani.
Nel maggio del 1995 è stato decorato alla memoria con la Medaglia D’oro al Merito Civile dallo Stato Italiano.
Elevato a “Uomo sopra gli altri”, il 21 marzo 2000 viene aperto il suo processo di canonizzazione per i gesti di umanità e di estremo altruismo.
Il 7 maggio del 2000, in occasione della cerimonia ecumenica Giubilare, Papa Giovanni Paolo II, annovera il “Servo di Dio” Giovanni Palatucci tra i martiri del XX secolo.
Oggi, in questo Parco San Marco, è stato piantato un albero d’ulivo ed è stata deposta una targa in suo onore.
Il Labaro del Nastro Azzurro, presente sul luogo della cerimonia, è stato portato dal Cav. Lgt® Giuseppe GAETA e scortato dal Presidente provinciale Stefano Millozza, che non ha fatto mancare la solidarietà e la vicinanza dell’Istituto al Questore di Latina e a tutti i servitori dello Stato. A loro un infinito grazie di cuore.
Latina, 09 febbraio 2021
Cav.Lgt® Giuseppe GAETA – Segretario provinciale