
SOCIO D’ONORE DELL’ISTITUTO DAL 1950 – TESSERA N° 10
Motto: «Senza sosta verso la gloria»,
Festa: 25 giugno – anniversario della Battaglia di Castelnuovo del Carso 1915
Sede: Il Reggimento è stato sciolto nel 1991
Mostrina: Rettangolari bianche con striscia verticale scarlatta
ORIGINI E VICENDE ORGANICIIE
Discende dal Reggimento Vittorio Emanuele poi 21° che, costituito in Bologna in attuazione del decreto 12 giugno 1859 con volontari veneti e romagnoli, dal 16 settembre dello stesso anno forma, con un proprio battaglione, il 22°Reggimento Fanteria ed entrambi vengono riuniti nella Brigata Vittorio Emanuele. Il 1° ottobre successivo la Brigata muta il nome in “Bologna” e, dal 1° gennaio 1860, il 22° diviene “40° Reggimento Fanteria (Brigata “Bologna”) venendo incorporato nell’Esercito Sardo il 25 marzo dello stesso anno. Sciolte le brigate permanenti, il 15 ottobre, il 15 ottobre 1871 assume il nome di 40° Reggimento Fanteria “Bologna”, e poi da1 2 gennaio 1881 torna ad essere riunito con i1 39′ nella ricostituita brigata. Con l’ordinamento del 1926 il 40° è assegnato alla XXV Brigata.
Il 10 giugno 1940, inquadrato nella Divisione di Fanteria “Bologna”, ha il seguente organico: comando; compagnia comando reggimentale; I, II e III battaglione fucilieri; compagnia arditi; compagnia mortai da 81; batteria armi d’accompagnamento da 65/17.
Sciolto a seguito di eventi bellici nel dicembre 1940, è ricostituito il 1° aprile 1947. Inquadrato nella Brigata di Fanteria “Trieste”, nel 1975 a seguito di ristrutturazione della forza armata, assume la denominazione di 40° Battaglione Meccanizzato “Bologna”. Nel 1991 viene sciolto.
CAMPAGNE DI GUERRA
Centro – Meridionale (1861 – 61) e Brigantaggio (1860 – 70): Partecipa alla presa di Perugia, quindi ai combattimenti per la presa di Ancona ove si segnala particolarmente a M. Pelago e M. Polito, meritando la medaglia d’argento alla Bandiera ed una medaglia di bronzo per la 7ª Compagnia. Il II Battaglione è poi presente a Tagliacozzo e Sgurgola. Dal 1860 al 1866 reparti dcl reggimento prendono parte alla repressione del brigantaggio operando nella Marsica e tra le montagne del Sannio.
Terza D’Indipendenza (1866): Il 40° partecipa alla campagna con la 13ª Divisione del IV Corpo d’Armata.
Roma (1870): Inquadrato nella 12ª Divisione combatte il 12 settembre a Civitacastellana ed è tra i primi reparti ad entrare in Roma il 20 settembre.
Eritrea (1895-97)
Fornisce 10 ufficiali e 271 uomini per vari reparti mobilitati.
Libia (1911-12)
Il 40° si distingue il 23 ed il 26 ottobre nei combattimenti di Sciara Sciat e di Siri-Messri; nell’occupazione de1 campo trincerato di Ain Zara dove, il 4 dicembre 1911, muore il colonnello comandante. Ne1 corso del 1912 combatte nella battaglia di Zanzur l’8 giugno, meritando la medaglia d’argento; indi opera a Misurata 1’8 luglio e a Sidi Bilal il 20 settembre.
Prima Mondiale (1915-18)
1915: il 22 giugno è sulla fronte Redipuglia-Fogliano; con rapida avanzata occupa Fogliano e successivamente s’impossessa delle posizioni di Chiesa Diruta e di Castelvecchio. Dopo due giorni di aspri combattimenti, il mattino del 25 il I Battaglione, aperti alcuni varchi nel campo minato, con brillante azione giunge di sorpresa sulla posizione di Castelnuovo del Carso. Conquistato l’abitato affianca le Brigate «Pisa» e «Siena» nell’attacco della ridotta a nord del paese. In luglio il I Battaglione concorre alle operazioni contro le pendici di S. Martino, mentre i1 IV Battaglione, il 18, conquista un trincerone del Bosco Cappuccio; i1 giorno dopo, il II e il IV battaglione, occupano tutto il margine meridionale del M. Cappuccio ed il 40° vi si sistema a difesa. Il mattino del 23 ottobre partecipa alla conquista della munita trincea ad Ipsilon delle Celle, meritando la medaglia d’argento al valor militare. Il 23 novembre è destinato alle trincee di M.Sei Busi e concorre con azioni dimostrative ad ostacolare gli spostamenti del nemico verso il M. S. Michele.
1916: lasciata la fronte giulia il 25 gennaio, è destinato nel Trentino, nella zona del passo del Tonale, dove rimane fino ai primi di agosto. Nuovamente sul Carso il 26 novembre, è in linea nei trinceramenti alle pendici nord di Volkovnjak.
1917: schierato dapprima fra Oppacchiasella e Castagnevizza, si trasferisce poi ai primi di maggio nelle trincee di Hudi Log; durante la 10ª battaglia dell’Isonzo avanza verso l’Hermada, conquista la prima linea, e punta sulla seconda; è costretto però a ripiegare sulle posizioni di partenza a causa della violenta reazione nemica. In genti sono le perdite subite in quest’azione. In agosto, a sud di Oppacchiasella, partecipa alle azioni nella zona dall’Idria al Timavo. In prima linea nelle trincee fra Jamiano e Flondar, il 13 ottobre respinge un attacco nemico e il 26 iniziato il ripiegamento è sulla destra del torrente Stella, fra Titiano e Precenicco. Il 29 tutta la Brigata «Bologna » è schierata lungo la linea Villuzza- Ragogna – Muris – Collo Lungo a protezione del ponte di Pinzano; qui resiste tenacemente fino al 1° novembre, allorché è costretta dopo strenua lotta a cedere: solamente pochi effettivi riescono a passare il Tagliamento
1918: completato e riorganizzato, il 40° sostituisce in gennaio il 12° Gruppo Alpini ne1le trincee a sud di M.Asolone. L’11 maggio un reparto di arditi del reggimento ha ragione di un posto nemico su Col dell’Orso, ove cattura uomini ed armi. Nella zona del Montello i1 19 giugno il II ed il III Battaglione con rapida azione occupano le posizioni di C. Bandiera, che debbono abbandonare a sera per il contrattacco di preponderanti forze. Il 23, incalzando ii nemico in ritirata, viene raggiunta la linea marginale del Piave. il 24 ottobre si slancia all’attacco nella zona di Feltre, dove il nemico si difende accanitamente; occupa a sera la cresta di M. Forcelletta e il 26 tutte le posizioni del Col del Cuc. Violenti contrattacchi nemici sono stroncati e il 31, travolte 1e difese di Malga Fossa di Confin e Val di Pez, avanza. in Va1 Stizzon, occupa Feltre e cattura molti prigionieri e materiale bellico. Viene citato ne1 bollettino di guerra n. 1262. Il 2 novembre raggiunge Col del Melone, Altin e Col della Croce.
Africa Orientale (1935-36): Fornisce a reparti mobilitati 36 ufficiali e 435 uomini.
Seconda Mondiale (1940-45):
1940: Trasferito in Tripolitania nel settembre 1939, il 10 giugno è schierato nella zona di Tarhuna; passa poi a Garian, nel Gebel, a Tagiura ed a fine anno è a Tripoli nel sottosettore costiero, sempre impiegato in approntamento di opere difensive.
1941: in febbraio è a Sirte e in maggio è trasferito a Derna. Dopo essere stato motorizzato, in luglio si porta ad Ain Ei Gazala ed a fine mese il I Battaglione è in linea ad El Adem. Partecipa da settembre all’assedio di Tobruk; il 21 novembre, all’inizio dell’offensiva britannica, i settori assegnati al 4°, attaccati da preponderanti forze corazzate, oppongono una strenua resistenza; la Divisione « Bologna » merita una citazione sul bollettino di guerra n. 545. A causa delle ingenti perdite subite il reggimento deve essere riorganizzato ed a fine anno è attestato ad Agedabia. Per il comportamento tenuto nei corso del ciclo operativo, a1 I Battaglione è concessa la medaglia di bronzo al valor militare.
1942: con movimenti successivi raggiunge a metà agosto il fronte di El Alamein. All’inizio della battaglia il 40° è schierato sulle posizioni di Deir el Sheim, El Ruweisat opponendo una valida resistenza alla superiore potenza dei mezzi dell’avversario e riuscendo, nonostante il martellamento delle artiglierie, a respingere alcuni attacchi. Il 2 novembre, data la situazione ormai insostenibile, il reggimento ripiega a piedi ed i suoi uomini trainano a braccia le armi controcarro. Il pomeriggio del 4 unità della 2ª Divisione neozelandese raggiungono ed incalzano la «Bologna», ne sopravanzano le ali e provocano l’annientamento dei singoli reparti, attaccati separatamente in piena crisi di movimento. I superstiti del 40° riuniti in un battaglione ripiegano sulle posizioni di Fuka, a sud di Abu Haggag, ove il 6 sono attaccati da nuclei corazzati nemici e dopo violenta lotta sono costretti a cedere. Al reggimento è concessa la medaglia d’argento al valor militare.
1943: le truppe del deposito partecipano ai combattimenti di Napoli del settembre nel quadro della reazione ai-tedeschi.
RICOMPENSE ALLA BANDIERA
Ordine Militare d’Italia – Decreto 31 dicembre 1920
“Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell’aspra battaglia, conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d’Italia (1915-18)” (All’Arma di Fanteria).
Medaglia d’Argento – Decreto 3 ottobre 1860
«Per la bella condotta tenuta nell’attacco di M. Pelago e M. Polito (26 settembre 1860)».
Medaglia d’Argento – Decreto 19 gennaio
«Per la splendida condotta tenuta dal reggimento nella battaglia di Zanzur (8 giugno 1912) ».
Medaglia d’Argento – Decreto 3 giugno 1916
«Con superbo impeto di valore, primo occupò l’orlo dell’Altipiano Carsico a Castelnuovo, e in successivi aspri e ripetuti combattimenti, spezzò più volte l’ostinata resistenza nemica, conquistando fortissimi trinceramenti e agevolando con 1a propria l’avanzata di altri reparti (23 giugno, 31 luglio e 21-23 ottobre 1915)”
Medaglia d’Argento – Decreto 15 marzo 1950
«Fedele alle gloriose tradizioni dell’invitto reggimento, con scarsi effettivi e mezzi inadeguati, operando in difficili condizioni ambientali, in tenaci difese sostenute ad oltranza, in audaci sanguinose offensive, in tormentosi ripiegamenti, affrontava con onore potente agguerrito avversario contenendone l’impeto in virtù di sacrifici inenarrabili. Quando ormai tutto crollava inesorabilmente, persisteva nell’eroica impari lotta protraendola, con stoica fermezza, fino all’esaurimento di ogni mezzo di offesa. L’avversario cavallerescamente, ne riconosceva sul campo valore e sacrificio (Africa Settentrionale, novembre 1941 – ottobre 1942) ».
Medaglia di Bronzo – Decreto 1° giugno 1861
«Per essersi lodevolmente diportata nella presa di M. Pelago e M. Polito (Ancona. 26 settembre 1860)». (Alla 7ª Compagnia).
Medaglia di Bronzo – Decreto 3 novembre 1921
«Dopo aver superato con slancio più ordini di trinceramenti nemici, contribuiva validamente alla conquista di un’importante posizione avversaria formidabilmente apprestata a difesa, facilitando così, a prezzo di gravi sacrifici di sangue; il conseguimento della vittoria (Carso, Saliente di Hudi Log, maggio 1917) ».
Medaglia di Bronzo – Decreto 31 dicembre 1947
«In prima linea all’assedio di Tobruk, per ininterrotti tre mesi opponeva magnifica resistenza a tutti i tentativi nemici di occupare i nostri caposaldi o catturare prigionieri. All’inizio della offensiva nemica, attaccato da forze preponderanti di mezzi corazzati e d’artiglieria, bravamente resisteva con grave sacrificio di sangue e per più giorni nei caposaldi anche se accerchiati e in parte occupati dal nemico (Tobruk, Libia, 20 agosto – 4 novembre 1941)» (Al I Battaglione).