
SOCIO DONORE DAL 2003 – TESSERA N° 718
Durante la seconda guerra mondiale la città si è resa protagonista di una strenua resistenza e fu teatro del primo episodio della Resistenza italiana contro elementi della Luftwaffe e di Fallschirmjager tedeschi. Non appena giunse il fonogramma in cui si ordinava di considerare i tedeschi come nemici, le truppe del Regio Esercitodi stanza a Barletta furono posizionate dal colonnello Francesco Grasso, comandante della piazza, a difesa delle vie d’accesso alla città. Il giorno 11 settembre 1943, s’ingaggiò una battaglia su via Andria nei pressi della chiesa del Crocifisso, dove in quel caso gli italiani ebbero la meglio distruggendo un panzerjager del tipo Mader II, una camionetta e due sidecar. Il giorno successivo, benché provati dal giorno prima e dopo un bombardamento aereo di tipo Stukas, le truppe italiane furono costrette alla resa per la grande supremazia tedesca e per evitare che Barletta fosse rasa al suolo. Da quel momento si ebbero numerosi episodi di rappresaglia che fecero trentadue vittime civili, oltre a decine di feriti. L’episodio più grave avvenne il 12 settembre giorno dell’occupazione militare, quando per rappresaglia, undici vigili urbani e due netturbini furono fucilati presso il Palazzo delle Poste erroneamente incolpati dell’uccisione di un tedesco il giorno prima. Per questi motivi la città di Barletta è stata insignita, unico caso in Italia, con la medaglia d’oro al valor militare ed al merito civile. Inoltre, con 11 medaglie d’oro e 215 medaglie d’argento Barletta è la città più decorata d’Italia.
Il 24/4/2004 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi conferisce al Quirinale la Medaglia d’Oro al Valor Militare
L’8 settembre 1943, il presidio di Barletta, modestamente armato, ma sorretto dallo spontaneo e fattivo sostegno dei cittadini, volle proseguire sulla via dell’onore e della fedeltà alla patria, opponendosi strenuamente alle agguerrite unità tedesche e infliggendo loro notevoli perdite. Soltanto il 12 settembre, dopo l’arrivo di soverchianti rinforzi tedeschi, il presidio, provato dalle perdite subite e sotto la minaccia della distruzione della città, fu costretto alla resa. Le truppe nemiche, occupata Barletta, per ritorsione trucidarono barbaramente 13 inermi cittadini che unirono così il loro sacrificio al valore dei militari in un comune anelito di libertà. La città di Barletta, fulgido esempio delle virtù delle genti del meridione d’Italia, consegna alle generazioni future il testimone dei valori scaturiti dalla rinascita della patria e dalla conquista della democrazia e della pace. Barletta 8-13 settembre 1943
Medaglia d’Oro al Merito Civile
“Occupata dalle truppe tedesche all’indomani dell’armistizio, la città si rese protagonista di una coraggiosa e tenace resistenza. Oggetto di una feroce e sanguinosa rappresaglia, contò numerose vittime tra i militari del locale presidio e i civili che, inermi e stremati dalle privazioni, furono in molti casi passati per le armi sul luogo ove attendevano alle quotidiane occupazioni. Splendido esempio di nobile spirito di sacrificio ed amor patrio. 12 – 24 settembre 1943.”