
PAZZAGLIA GIOVANNI
Carabiniere Legione CC. RR. di Asmara
Non ancora diciannovenne otteneva di arruolarsi, come allievo, nella legione allievi carabinieri di Roma e il 15 febbr. 1928 nominato carabiniere a piedi, era inviato alla legione. di Ancona. Veniva in seguito, nel 1931, trasferito a quella di Genova ove si meritava un encomio per l’opera, prestata durante un’alluvione nel Finalese nel 1933. Nel settembre 1935, accolta la sua domanda di partecipare al conflitto italo-etiopico, veniva assegnato alla 403ª sezione carabinieri. Dopo una sosta di qualche mese in Cirenaica, si imbarcava a Bengasi il 24 dic. dello stesso anno e sbarcava a Massaua sei giorni dopo. Nell’ottobre 1936 veniva destinato alla legione provvisoria dell’Amhara e nel maggio successivo a quella di Asmara, da cui veniva distaccato nella lontana e isolata residenza di Arbì Gherbià nel territorio di Beghemeder.
Carabiniere di una stazione, sede di residenza in territorio di recente conquista, trovandosi per servizio lontano dalla sede e venuto a conoscenza di gravi sintomi di ribellione serpeggianti nella giurisdizione della propria stazione, insistentemente chiedeva di raggiungerla. Due giorni dopo il suo arrivo, attaccato il fortino da preponderanti forze ribelli, addetto all’unica mitragliatrice di cui disponevano i difensori, per ben sette ore di accanito combattimento, con mano salda e cuore intrepido, teneva testa al nemico facendone strage. Esaurite le munizioni, unico nazionale ancora illeso fra i difensori, rendeva inservibile l’arma, e sublime esempio di consapevole eroico sacrificio, si adunava con i superstiti attorno alla bandiera innalzata al cielo al centro del fortino e, fronte al nemico, trovava morte gloriosa. – Arbì Gherbià (Beghemeder), 10 settembre 1937.
BARTOLOMEO TOMASINO
Capitano s.p.e. A.A.r.n. pilota
Diplomato ragioniere a Palermo e conseguito il brevetto di pilota premilitare fu arruolato nell’Aeronautica come allievo ufficiale di cpl. e nel giugno 1935 ottenne la nomina a sottotenente. Assegnato ad un reparto da bombardamento terrestre e trattenuto in servizio, partecipò da1 12 genn. all’8 nov. 1938 alle operazioni di guerra svoltesi in Spagna. Rimpatriato e promosso tenente nel luglio 1938 nell’aprile dell’anno dopo prese parte con uno stormo da bombardamento all’occupazione dell’Albania meritandosi anche un encomio. La dichiarazione di guerra lo trovò nell’aeroporto di Castelvetrano e dal giugno al novembre 1940 si prodigò in numerose azioni su Malta e contro la flotta avversaria nel Mediterraneo. Con la promozione a capitano nell’agosto 1941 passò nella nuova specialità aerosiluranti assumendo il comando della 258ª squadriglia de1 36° stormo.
Altre decorazioni: M.A.V.M. (Cielo di Spagna, giugno-nov. 1938); M.A.V.M. (Mediterraneo Centrale, giugno-set. 1940); Sottotenente in s.p.e. per m.g. (dicembre 1935)
“Comandante di squadriglia aerosilurante, forte combattente ed animatore, riaffermando brillanti doti di pilota e di comandante. trascinava in magnifica gara di ardimento i gregari che con superbo sprezzo del pericolo, superando il formidabile fuoco di sbarramento contraereo e navale ed i rabbiosi attacchi della caccia avversaria, si scagliavano contro la squadra inglese. Armato del suo coraggio e della sua ferrea volontà di colpire obiettivi assegnati, riusciva col proprio reparto ad affondare varie unità nemiche, danneggiandone gravemente altre, che erano costrette a ripiegare alle loro basi. Non faceva ritorno, ma col suo sacrificio toccava le più alte vette dell’umano ardire – Cielo del Mediterraneo centrale – Acque dell’Isola de la Galité, 27 settembre 1941.