
SOCIO D’ONORE DELL’ISTITUTO DAL 2004 – TESSERA N. 721
Motto: “Celeritate ac virtute”
Festa: 18 giugno – anniversario della costituzione della Specialità (1836)
Sede: Altamura – Caserma “Trizio”
Mostrine: fiamma a due punte di colore cremisi
STEMMA ARALDICO
La prima partizione ricorda in alto la presenza dei bersaglieri in Crimea ed in basso la partecipazione alle guerre risorgimentali, in particolare alla battaglia di Custoza. La doppia merlatura è riferita alla piazzaforte di Sabastopoli, sulla cui cintura esterna si svolsero sanguinosi scontri; il porpora è il colore tradizionale della specialità. Nella seconda partizione con lo smalto d’azzurro (simbolo di amor di patria e lealtà) è rappresentata la torre di San Martino a ricordo della M.B.V.M. concessa nel giugno 1859 al X battaglione.
La terza partizione è dedicata alla guerra 1915-18; in alto la croce di Santo Stefano richiama Bezzecca; in basso sono raffigurati i due fiumi sacri, Isonzo e Piave, ove i bersaglieri si batterono con grande valore.
Il capo d’oro simboleggia la massima ricompensa al V.M. concessa al reggimento in Africa Settentrionale nel corso del 2° conflitto mondiale, come evidenziato dal silfio di Cirenaica riportato nel quartier franco.
Origini e vicende Organiche
In attuazione del decreto 13 novembre 1870 che riorganizza il Corpo, dal l° gennaio 1871 ha vita in Verona il 7° Reggimento Bersaglieri formato con i battaglioni VIII (1850), X (1852), XI (1859), e XV (1859), tutti provenienti dal 2° Reggimento, dei quali assomma le gloriose tradizioni, gli stessi nella circostanza prendono rispettivamente la numerazione di I, II, III E IV. Dal 16 settembre 1883 il IV battaglione passa a far parte del 11° Reggimento e dal 18 giugno 1886 i rimanenti tre riprendono la primitiva numerazione di VIII, X e XI. Il 1° ottobre 1910 viene formato il VII battaglione ciclisti che sarà poi soppresso nel 1919. Per la guerra 1915-18 l’XI battaglione dislocato in Libia è sostituito dall’XI bis che dal 5 gennaio 1916 diviene XLIV; inoltre il deposito-reggimentale forma il XLV battaglione ed assume anche il compito di deposito di tutte le compagnie mitragliatrici bersaglieri FIAT. All’inizio del conflitto il 7° Reggimento è impiegato nell’ambito delle divisioni di fanteria poi, dal 6 novembre 1916 è inquadrato nella II Brigata Bersaglieri assieme all’11° Reggimento. Il 3 novembre 1918 la II Brigata parte via mare da Venezia diretta a Trieste ove a Sera sbarcano per primi i battaglioni X e XXXIX seguiti poi dalle altre truppe. Il VII battaglione ciclisti agisce come unità autonoma per tutta la durata della guerra, Dal 25giugno 1920 al 10 febbraio 1921 l’VIII battaglione è distaccato al 5° Reggimento per dare vita alla Brigata Bersaglieri Provvisoria della Venezia Giulia. Nel 1920 è ridotto a quadro il XLIV battaglione (poi sciolto) e io stesso provvedimento viene preso il 10 agosto 1921 per il X battaglione. Il6 1° gennaio 1923 risulta in posizione quadro anche l’XI battaglione ma il successivo 1° giugno viene reso nuovamente effettivo il X battaglione; nel luglio 1924 il 7° Bersaglieri è trasformato in reggimento ciclisti e tale rimarrà sino al 1936.
La legge ordinativa 11 marzo 1926 ne conferma la composizione su comando, VIII e X battaglione, deposito. Nei 1939; il 22 gennaio il 7° è assegnato alla Divisione Motorizzata “Trento” (102ª) ove si affianca ai Reggimenti 61° e 62° Fanteria “Sicilia” e 46° Artiglieria; il 1° aprile si ricostituisce l’XI battaglione che però è nuovamente sciolto il 15 luglio successivo; il 29 agosto i battaglioni VIII e X divengono motociclisti. Dal 4 aprile l940 il reggimento è formato da: comando, VIII battaglione motociclisti, X (ricostituito) e XI battaglione autoportati, 106ª compagnia cannoni da 47/32, autoreparto.
Scioltasi la Divisione «Trento» per eventi bellici il 25 novembre 1942, nel mese successivo il comando di reggimento e la 7ª cp. passano alle dipendenze del Comando Centro Istruzione della Libia. Il X battaglione è trasferito all’8° Bersaglieri, reggimento a cui viene poi assegnato anche il ricostituito XI battaglione. Nel gennaio 1943, il 7° Bersaglieri è nuovamente formato in Africa Settentrionale con il V e XII battaglione (ricostituiti anch’essi nel dicembre l942) ma dopo nuove prove di valore nel corso di strenui combattimenti viene sciolto per eventi bellici, il 13 maggio 1943 in Tunisia. Il 7° è ancora ricostituito nella zona di Bolzano, a cura del XXXV Corpo d’Armata, con i battaglioni ciclisti X, XI e XLIV ed una cp. motociclisti ma nel corso della riorganizzazione sopravviene l’armistizio dell’8 settembre 1943.
Con la ristrutturazione dell’Esercito il 21 ottobre 1975 si forma in Solbiate Olona il 10° Battaglione Bersaglieri “Bezzecca”, per trasformazione del preesistente XXV battaglione bersaglieri del disciolto 3° Reggimento b. La nuova unità, alla quale sono affidate le tradizioni di valore e la Bandiera del 7° reggimento è inserita nella Brigata meccanizzata “Goito”. Dal 25 febbraio al 13 luglio 1983 il 10° Battaglione fa parte del Contingente Italiano alle dipendenze di un Comando di Raggruppamento inserito nella Forza Multinazionale di pace in Libano, ove ha anche il compito di protezione della popolazione civile. Dal 28 febbraio 1991 passa alle dipendenze della Brigata mec. “Friuli”.
Nell’ambito del riordinamento della Forza Armata il battaglione viene soppresso il 19 ottobre 1992 e cede la Bandiera al ricostituito 7° Reggimento Bersaglieri che si forma il giorno successivo in Bari ed inquadra l’11° battaglione b. “Caprera”. Al Vessillo del 7′ vengono assegnate, nella circostanza le tre M.A.V.M. conferite all’11° battaglione b. ciclisti (da cui discende il “Caprera”) e la M.B.V.E. meritata dallo stesso battaglione b. “Caprera”. Al reggimento viene anche affidata “in temporanea consegna la M.O.V.M. dei Reparti di Fanteria della Divisione Italiana Partigiana “Garibaldi” per mantenere vive le tradizioni di questa grande unità.
L’unità prende parte all’operazione “Vespri Siciliani”, in concorso al mantenimento dell’ordine pubblico dal 20 novembre 1992 all’8 gennaio 1993 nella provincia di Caltanissetta e dal 6 agosto al 10 ottobre 1993 nel settore di Gela. Dal 20 settembre al 15 novembre 1994 il reggimento è in Calabria nel quadro dell’operazione “Riace” per il controllo del territorio; per l’assolvimento del compito riceve in rinforzo personale delle altre unità della Brigata “Pinerolo”.
Campagne di guerra e fatti d’arme
Unità preesistenti:
Con l’Armata Sarda
Crimea (1855-56): VIII e X battaglione. Vi prendono parte le compagnie 29ª e 30ª (IV battaglione provv.), 37° e 38° (V battaglione provv.); Cernaia, Sebastopoli.
Seconda d’Indipendenza (1859): VIII e X battaglione: San Martino
Con l’Esercito Italiano
Centro – Meridione (1860-61):
7° Reggimento
Terza d’Indipendenza (1866): Custoza
Roma (1870): X battaglione
Eritrea (1887-88): 12ª compagnia
(1895-96): concorre alla formazione dei battaglioni I, II, IV e V con 23 ufficiali e 267 soldati. I, e II battaglione: Adua
Libia (1911-12) 12 ª compagnia ciclisti; fornisce inoltre, a corpi e servizi mobilitati 15 ufficiali e 744 soldati
Prima Mondiale (1915-18):
– 1915: Val di Ledro: Bezzecca, M. Vies
– 1916-17: Carso: Jamiano, q. 144, Flondar
– 1915: Piave (giu.) – Vittorio Venero (ott.-nov.) – Trieste (3 nov.)
Albania (1939): X battaglione
Seconda Mondiale (1940-43):
– 1940: fronte alpino occidentale
– 1941-42: Africa Settentrionale: Tobruk, Marsa Matruk, El Alamein, Marsa el Brega
– 1943: Tunisia: Mareth, Gafsa
Ricompense alla Bandiera
Al Valor Militare
Ordine Militare d’Italia – Decreto 5 giugno 1920
“Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell’aspra battaglia, conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d’Italia (1915-15)» (All’Arma di Fanteria)
Medaglia d’Oro- Decreto 7 aprile 1949
“Fiero reggimento per compagine di spiriti e di cuori, in venti mesi di durissima estenuante campagna si prodigava con suprema dedizione, offrendo in ogni circostanza prove di leggendario valore. Costantemente aggressivo nelle azioni offensive, primo tra i primi a raggiungere e mantenere gli obiettivi fissati, e duramente contesi all’agguerrito avversario, tenace nella difesa sostanziata da arditi violenti contrattacchi, audace nel contendere lembo a lembo il terreno a potenti unità corazzate durante tormentosi ripiegamenti: teneva ovunque, e particolarmente nella crisi, in pieno onore il prestigio delle armi italiane nelle epiche impari lotte come nel sacrificio. Tre volte decimato, tre volte ricostituito fu sempre pari alle sue gloriose tradizioni” – Africa settentrionale, aprile 1941 – maggio 1943
Medaglia d’Argento – Decreto 5 giugno 1920
“In combattimento ed in trincea fu costante esempio di valore, di tenacia e di saldezza’ Con slancio irresistibile, superate le munite trincee avversarie, conquistava di primo balzo le posizioni di Jamiano, dando poscia efficace contributo alla conquista della linea di Flondar. Richiamato in linea solo dopo due giorni per fronteggiare un violento attacco nemico, si gettava ancora nella lotta con audacia ed abnegazione sublimi” – q.144, Jamiano, Flondar novembre 1916 – giugno 1917).
Medaglia di Bronzo – Decreto 12 luglio 1859
“Per la bella condotta tenuta durante la giornata del 24 giugno a San Martino” (Al X battaglione)
Medaglia di Bronzo – Decreto 6 dicembre 1866
“Per la valorosa ed intrepida condotta tenuta al fatto d’arme di Custoza” (24 giugno 1866) (All’VIII battaglione)