
SOCIO D’ONORE DELL’ISTITUTO DAL 1982 – TESSERA N° 630
Motto: “Con forza e ardimento”.
Festa: 15 giugno – anniversario della battaglia del Piave (1918)
Sese: Sabaudia – Caserma “Santa Barbara”
Mostrine : fiamma ad una punta, di colore nero con bordo giallo arancio
Stemma araldico
Nella prima partizione sono riportati gli stemmi di Novara e di Lodi, città con le quali il Corpo ha un legame territoriale dovuto alla nascita (Novara) ed a sede di guarnigione (in entrambe) per lunghi periodi. La seconda partizione è dedicata alla gloria militare acquisita dal 17° nel corso del secondo conflitto mondiale in Albania (ricordata con il rosso ed il nero e l’elmo dell’eroe nazionale) ed in Russia (rappresentata dal tridente d’Ucraina). Le stelle sono riferite alle M.A.V.M. concesse alla Bandiera. Lo scudetto centrale simboleggia la campagna di Russia, nel bacino del Don, nel corso del 1942, fronte sul quale il 17° reggimento a. cam. ha compiuto le sue maggiori imprese.
Origini e vicende organiche
Il 1° novembre 1888 viene costituito a L’Aquila il 17° Reggimento Artiglieria da Campagna. Alla vigilia della prima guerra mondiale il 17° risulta ordinato su comando e tre gruppi. Con l’ordinamento 11 marzo 1926 inquadra quattro gruppi (uno da 100/17 M14, due da 75/27 M911, uno da 75/13 someggiato) ed un deposito. Nell’ottobre 1934 assume la denominazione di 17° Reggimento Artiglieria di divisione di fanteria che muta poi in 17° Reggimento Artiglieria della Sforzesca nel maggio 1935 ed in 17° Reggimento Artiglieria “Sforzesca” nel gennaio 1939. All’inizio del secondo conflitto mondiale, il 10 giugno 1940, il reggimento è già inquadrato nella Divisione di Fanteria “Sforzesca” (2ª) unitamente ai Reggimenti di Fanteria 53° e 54°. Nell’aprile 1942, in previsione dell’invio sul fronte orientale il reggimento viene riorganizzato: assume nell’organico due gruppi da 75/18, un gruppo da 105/28 e due batterie da 20 mm. zione). Al rientro dalla Russia i superstiti del reggimento sono inseriti nel reggimento a. della Divisione “Novara” che dal 9 luglio 1943, ricevendone la Bandiera, diviene 17° Reggimento Artiglieria “Sforzesca” ed è successivamente sciolto l’8 settembre 1943, nella zona di Firenze a seguito degli eventi determinati dall’armistizio.
Il 1° gennaio 1941 si forma in Novara il 17° Reggimento Artiglieria da Campagna che comprende comando, reparto comando, due gruppi da 88/27 ed é assegnato alla Divisione di Fanteria “Cremona”. Il reggimento inquadra il III gruppo 88/27 in agosto ed il IV gruppo da 40/56
Dal 1° settembre 1951 sciolto il III gruppo rimane su tre gruppi quindi il 30 giugno 1953 viene trasformato per dare vita al 17° Raggruppamento Artiglieria Controaerei D.A.T. Nell’ambito del riordinamento connesso con la trasformazione del Comando Generale D.A.T. in Ispettorato Difesa Aerea, il 1° ottobre 1962 l’unità cambia denominazione in 17° Raggruppamento Artiglieria Controaerei ed è posta alle dipendenze del Comando Artiglieria Controaerei dell’Esercito. In data 31 gennaio 1964 il rgpt. viene sciolto ed il successivo 1° aprile il 3° reggimento a. c/a l. assume dal la denominazione di 17° Reggimento Artiglieria Controaerei Leggera su comando, reparto comando, tre gruppi c/a pe. Da 90/53, quattro gruppi c/a l. da 40170 (sulle basi aeree di Villafranca, Istrana, Ghedi e a Lodi). A seguito della ristrutturazione dell’Esercito, il 31 ottobre 1915 viene soppresso il reggimento. Il giorno seguente 1° novembre ne eredita la Bandiera e le tradizioni il 17° Gruppo Artiglieria Controaerei Leggera “Sforzesca” il cui comando prende sede in Villafranca (VR) e le tre batterie c/a l. sono di stanza la a Villafranca, a Ghedi e a Istrana. Una nuova trasformazione organica ha luogo nel 1993: le tre batterie vengono poste in posizione “quadro” ed il comando di gruppo si trasferisce il 15 dicembre a Mestre ove l’unità si riforma sulla base del disciolto 2° gruppo del 127° reggimento a. c/a l. Nel 1996 il 17º Gruppo artiglieria controaerei leggera “Sforzesca” assume la fisionomia organica del Reggimento di artiglieria controaerei (equipaggiato con armamento misto) e l’anno dopo trasferito a Rimini, con armamento di missili Aspide. Dal 2001 ha sede a Sabaudia. Da allora opera anche nelle missioni militari italiane all’estero (Albania, Bosnia, Kosovo).
Campagne di guerra e fatti d’arme
Unità preesistenti
Prima d’Indipendenza (1848-49): Mantova, Pastrengo, Goito, Novara
Seconda d’Indipendenza (1859)
Centro Meridione (1860-61): Assedio di Capua
Terza d’Indipendenza (1866): Custoza, Bezzecca, Darfo
17° Reggimento
Eritrea (1895-96): costituisce la 1ª batteria da mon.: Adua e Cassala. Fornisce, inoltre, 139 soldati a vari servizi mobilitati
Libia (1911-12): invia un comando di gruppo e due batterie e fornisce ad altri reparti 235 soldati
Prima Mondiale (1915-18):
– 1915: Sasso di Stria (17 gen.), Col di Lana (lug.), M. Piana, Selederbach (24 ott.)
– 1916: C. Forame e Forcella Travenanzes (5 – 13 set.)
– 1917: M. Santo (24 ago.), S. Gabriele (2 – 12 set.), Madonna della Rocca, Ponte di Vidor (26 ott. – 26 dic.)
– 1918: Battaglia del Piave: Monastier, Fossalta (15 – 24 giu.) – Vittorio Veneto: Monastier, Capo d’Argine (24 ott. – 4 nov.)
Africa Orientale (1935-36): fornisce 8 ufficiali e 150 soldati ad alcuni corpi mobilitati
Seconda Mondiale (1940-43):
– 1940: fronte alpino occidentale
– 1941: Albania (gen. – giu.): Mali Scindeli, Klisura
– 1942: fronte russo: bacino del Donez, zona mineraria Krascni. Lutsch, Don, Jagodnij, Tschebotarewskij
– 1943: Russia (feb.)
Ricompense alla Bandiera
Al Valor Militare
Medaglia d’Argento – Decreto 31 dicembre 1948
“Per la bella, eroica condotta delle sue batterie che dalla linea avanzata delle fanterie, nonostante le gravissime perdite di uomini e materiali, con inesausta tenacia, con indomita fede, opponevano con tutte le armi a loro disposizione incrollabile barriera all’avanzare del nemico, fiaccandone in lunghi diuturni combattimenti le forze e precludendo ad esso ogni possibilità di successo. Gareggiando con fanti e camicie nere, dividevano con loro l’onore del sangue versato per la Patria e la gloria duramente conquistata” (Marizai, Mali Scendeli, Klisura, fronte greco, 13 feb. – 17 apr.1941).
Medaglia d’Argento – Decreto 27 ottobre 1950
“Superbo reggimento di artiglieria impegnato per più giorni in aspri combattimenti sul Don e nei caposaldi di Jagodnij e di Tschebotarewskij, ha condiviso coi fanti fatiche, sacrifici e glorie contenendo e quindi fiaccando la furia offensiva nemica. Costretto dalle alterne vicissitudini della lotta a successivi arretramenti pur privo di mezzi di traino, non cedeva i pezzi che trascinava lungamente a braccia, con tenace spasmodica volontà, per dare ancora ai fanti appoggio di fuoco tempestivo ed efficace. Sempre fiero delle antiche tradizioni, consacrava col sangue la nobiltà della sua missione, sintetizzata nel motto “col fante e per il fante”, e confermava con una nuova pagina di gloria, la suprema dedizione alla Patria.” (fiume Don, Jagodnij, Tschebotarewskij, fronte russo, 17 – 31 agosto 1942).
Medaglia d’Argento – Decreto 3l dicembre 1947
“Durante quindici giorni di accaniti combattimenti nella steppa ed in pieno inverno, per rompere l’accerchiamento del nemico, gli artiglieri del 17° Artiglieria “Sforzesca” in nobile gara di eroismo e di sacrificio coi fanti della Divisione portavano nella lotta il prezioso e costante contributo del fuoco delle loro batterie trasportate al seguito con inauditi sforzi, riuscendo ad aprire alla fanteria la via della vittoria.” (fronte russo, 18 – 31 dicembre 1942).