5° REGGIMENTO ARTIGLIERIA TERRESTRE (LRZ) “SUPERGA”

  

SOCIO D’ONORE DELL’ISTITUTO DAL 2022

Motto:   “Ab origine fama”.

Festa:    15 giugno – anniversario della battaglia del Piave (1918)

Sede:     Portogruaro (VE) – Caserma “L. Capitò”

Mostrina: fiamma ad una punta, di colore nero con bordo giallo arancio.

Stemma araldico

1° quarto: l’arme di Venaria Reale ricorda il legame territoriale esistente fra l’unità e la località ove si è costituita ed ha avuto sede per molti anni.

2° quarto: comprende la croce d’argento dell’antica Colonnella dell’Artiglieria da battaglia a significare la gloria militare acquisita dal Corpo avendo partecipato a tutte le campagne risorgimentali. Il cavaliere è tratto dal vecchio stemma del reggimento .

3° quarto: comprende il giglio di Toscana ed i tre covoni d’oro dello stemma dell’Emilia per simboleggiare l’inserimento nel reggimento di reparti provenienti dai disciolti eserciti toscano ed emiliano, nel 1860.

4° quarto: è dedicato alla gloria militare conseguita dal reggimento riassunta nelle due M.B.V-M. (rappresentate con le due “burelle d’azzurro”).

Origini e vicende organiche

Discende dal Reggimento Artiglieria da Campagna costituito in Piemonte il 1° ottobre 1850 ed ordinato su diciotto batterie da battaglia e due a cavallo. Il 17 ottobre 1859 cede tre batterie da battaglia e diviene 1° Reggimento Artiglieria da Campagna. L’ordinamento emanato con decreto 17 giugno 1860 prevede una nuova struttura dell’Arma e l’unità diviene 5° Reggimento Artiglieria – reggimento da campagna. Allorché vengono riunite l’artiglieria da piazza e da campagna cambia ancora denominazione in 5° Reggimento Artiglieria ed inquadra cp. da piazza, btr. da campagna e btr. a cavallo. Il 29 giugno 1882 assume nuovamente la fisionomia “da campagna” e prende il nome di 5° Reggimento Artiglieria da campagna. Cambia più volte organico e alla vigilia della prima gueffa mondiale il reggimento risulta ordinato su comando, due gr. da 75/911 ed uno da75/906; durante il conflitto il deposito reggimentale forma e mobilita il comando del 41° reggimento a. cam.; il 3°, 4° e 18° rgpt. a. pe. cam.; il XVI, XX, XXIII, XXV e CI gr. obici pe. cam.; concorre anche, nel 1917, alla costituzione del 56° reggimento a. cam.

Nell’ottobre 1934 assume la denominazione di 5° Reggimerito Artiglieria di divisione di fanteria che muta poi in 5° Reggimento Artiglieria “Superga” nel gennaio 1935. All’inizio delle ostilità, il 10 giugno 1940 il 5° è già inquadrato nella Divisione di Fanteria “Superga” (1ª), unitamente ai Reggimenti 91° e 92° Fanteria; ne fanno parte un gr. da 100/17, due gr. da 75/13, una btr. c/a da 20 mm. Il 13 maggio 1943 viene sciolto in Tunisia, per eventi bellici. Il IV gr. da 100/17 T.M. costituito dal deposito del reggimento, nel giugno 1943 è trasferito in Toscana e dal 1° luglio è alle temporanee dipendenze del comando 156° reggimento a., dislocato nei pressi di Firenze a disposizione del comando 5ª Armata.  Il 9 settembre successivo il gr. si batte strenuamente contro reparti corazzati tedeschi a Stagno, presso Livorno, ed al Cte del gr., Maggiore Gian Paolo Gamerra, che cade in combattimento viene concessa la M.O.V.M.

La ricostituzione avviene il 1° gennaio 1941 in Albenga, con il nome di 5° Reggimento Artiglieria da Campagna, su comando, reparto comando, tre gruppi da 88/27. Il 1° settembre 1951 riceve un gr. c/a da 40/56. Con la ristrutturazione dell’Esercito nel 1975: il 20 settembre si scioglie il I gr., il 1° novembre il IV gr. diviene autonomo (prende nome di 28° gr. a. cam. “Livorno” ed è trasferito alla Brigata mec. “Isonzo”); il 31 dicembre si scioglie il 5°reggimento dando origine al Comando Artiglieria Divisionale, a due gr. a. pe. cam. m. (5° e 155°), al gr.spec.a. “Mantova”. Il tale contesto, il 1° gennaio 1976 ha vita, in Udine, il 5° Gruppo Artiglieria pesante campale semovente “Superga” con i quadri del disciolto II gr. ed i nuovi materiali da 155/23 su scafo smv. M 109G’ su tre btr. quale unità di supporto della Divisione mec. “Mantova”. Il 1° ottobre 1981, con l’acquisizione dell’obice da 155/39 – FH/7 l’unità prende il nome di 5° Gruppo Artiglieria Pesante Campate “Superga” ed il 1° ottobre 1986 sciolta la Divisione “Mantova” è posto alle dipendenze del comando Artiglieria del 5° C.A. Nell’ambito del riordinamento della Forza Armata il gruppo dal 1° dicembre 1991 all’11 settembre 1992 è inserito nel 5° reggimento a. pe. cam., quindi persa la propria autonomia è inquadrato quale I gruppo nel 5° Reggimento Artiglieria Pesante Campale “Superga” che si costituisce in Udine il 12 settembre 1992. Il reggimento è impiegato nell’operazione “Vespri Siciliani” con una btr. di formazione ceduta dal 15 ottobre al 5 dicembre alla Brigata “Pozzuolo del Friuli”, dal 13 gennaio al 18 marzo 1994 al 4° reggimento genio, dall’8 dicembre 1994 al gennaio 1995 al 33° reggimento a.

Soppresso il 30 novembre 2001 nella sede di Udine, si ricostituisce in Portogruaro (VE) per trasformazione del preesistente 3° “Volturno”.​

Campagne di guerra e fatti d’arme

Con l’Armata Sarda:

Prima d’Indipendenza (1848-49): 1ª btr. da battaglia

– 1848: Peschiera, S. Lucia, Mantova, Milano

Crimea (1855-56): vengono assegnate al Corpo di Spedizione le btr. campali 1ª, 4ª, 7ª, 10ª, 13ª e 16ª (Sebastopoli)

Seconda d’Indipendenza (1859): Palestro, Magenta, S. Martino, Peschiera

Con l’Esercito Italiano

Centro Meridione (1860-61): Pesaro, Fano, Senigallia, Castelfidardo – Assedio di Ancona (set. 1860) e di Gaeta (set. 1861)

Terza d’Indipendenza (1866): Custoza, Condino, Ampola, Bezzecca

Eritrea (1895-96): forma e mobilita l’11ª btr. (Adua) ed inoltre concorre alla formazione di una btr. (2ª) ed invia a corpi vari 13 ufficiali e 293 soldati

Libia (1911-12): concorre alla formazione di un comando di reggimento da campagna speciale e di due comandi due comandi di gr. Mobilita le btr. 2ª e 6ª: Tripoli, Zanzur, Sidi Said, Derna, Sidi Bilal e Tecniz

Prima Mondiale (1915-18):

  • 1915: Altopiano dei Sette Comuni, Bosco del Sommo (5 ott.)
  • 1916: Sisemol, Soglio d’Astico, M. Mosciagh (14 mag. – 7 lug.), M. Cimone (25 set.)
  • 1917: M. Cimone, Altopiano di Asiago (nov. – dic.)
  • 1918: Battaglia del Piave: Val d’Astico (15 – 24 giu.)

Africa Orientale (1935-36): mobilita le btr. 7ª e 12ª insieme alla 14ª infermeria quadrupedi ed a quattro drappelli salmerie per servizi di sanità

Seconda Mondiale (1940-43):

  • 1940: fronte alpino occidentale
  • 1941: assieme alle altre unità divisionali è predesignato per l’Operazione C3 (Malta)
  • 1942: territorio nazionale – Tunisia (ott. – dic.)
  • 1943: Tunisia

Liberazione (1943-45)

– 1943: IV gr. da 100/17 T.M.: Stagno (LI), 9 set.

Ricompense alla Bandiera

Al Valor Militare

Medaglia di Bronzo – Decreto 3 ottobre 1860

Per la bella condotta tenuta a Castelfidardo – Castelfidardo, 18 settembre 1860 (Alla 2ª batteria)

Medaglia di Bronzo – Decreto 15 marzo 1950

“Antico Reggimento dell’Arma, fedele alle sue gloriosissime tradizioni, in sei mesi di aspra lotta combatté con valore, tenacia e perizia in intima fusione di spiriti ed armi coi Fanti della Divisione “Superga”. Pur nell’avversa fortuna, lontano dal suolo della Patria tenne alto il nome dell’Artiglieria Italiana e si comportò bravamente sino al limite di ogni umano sacrificio.” A.S. novembre 1942 – maggio 1943

Al Valore dell’Esercito

Medaglia di Bronzo – Decreto 4 gennaio 1978

“Impegnato in operazioni di soccorso alle popolazioni del Friuli duramente colpite da un grave sisma, si prodigava tempestivamente, con fraterno slancio e non comune senso di abnegazione, nell’opera di rimozione delle macerie, di soccorso ai feriti e di aiuto ai sopravvissuti. L’impiego generoso di tutti gli uomini e di mezzi disponibili contribuiva validamente a rendere meno gravi le conseguenze dell’evento tellurico.” Friuli, 6-15 maggio 1976