I NOSTRI PRESIDENTI NAZIONALI – ON. CARLO SCARASCIA MUGNOZZA 1967-1973

  

Dopo aver svolto servizio militare in Africa Settentrionale negli anni della guerra, e aver ottenuto una medaglia d’argento e una Croce di Guerra al Valor militare, si laurea in giurisprudenza per iniziare, nel 1945, la carriera di avvocato a Brindisi. Qui si iscrive alla Democrazia cristiana e nello stesso periodo viene eletto consigliere comunale.

È consigliere di amministrazione della Cassa di Risparmio di Puglia dal 1945 e commissario, e poi presidente, del Consorzio agrario di Brindisi fra il 1946 e il 1953. Dal 1948 è inoltre presidente dell’Associazione provinciale agricoltori di Brindisi. Tali esperienze gli conferiscono una conoscenza profonda dei problemi dell’agricoltura italiana e gli permettono di seguirne direttamente le principali fasi evolutive, prime fra tutte le trasformazioni seguite all’applicazione della riforma agraria.

Nel 1953 viene eletto deputato nel collegio Lecce-Taranto-Brindisi, dove sarà confermato anche nelle tre legislature successive.

Sottosegretario alla Pubblica istruzione del IV governo di Amintore Fanfani, nel successivo governo Leone ha l’incarico di sottosegretario alla Giustizia. Presidente del Comitato interministeriale per le questioni ambientali.

Dal 1961 al 1972 è membro del Parlamento europeo, nel gruppo democratico cristiano.

Fra i fondatori, nel 1976, del Partito popolare europeo, negli anni dell’impegno comunitario si dedica anche ad attività non strettamente legate alla vita politica, assumendo ad esempio la presidenza dell’Accademia nazionale di danza, che manterrà per oltre vent’anni, e quella dell’Istituto del Nastro Azzurro tra Decorati al Valor Militare.

Grazie all’esperienza acquisita in Italia e nelle istituzioni europee, fra il 1982 e il 1990  assume inoltre la carica di presidente del Centro internazionale di alti studi agronomici mediterranei di Parigi.

Medaglia d’Argento al Valor Militare

“Sottufficiale addetto ad un ufficio del comando di Reggimento volontariamente chiedeva ed otteneva di essere inviato a combattere. Assegnato ad un posto avanzato fortemente battuto dalle artiglierie ed armi automatiche nemiche, usciva dalle linee per assumere informazioni sulla dislocazione e movimenti dell’avversario, informazioni che risultarono preziose per i suoi superiori. Caduto ferito l’ufficiale comandante del centro, prendeva di sua iniziativa il comando del plotone, tenendolo per più giorni ed in più occasioni dimostrava alto spirito di sacrificio e supremo sprezzo del pericolo. Pronunciatosi un attacco di numerosi carri corazzati, ne conteneva l’urto con i pochi mezzi a sua disposizione e dopo oltre un’ora di fuoco riusciva a respingerlo. Sottufficiale animato da alto senso del dovere, altruismo e amor di Patria più volte distintosi per atti di valore” Bir bu Kremisa – Ain El Gazzara (Marmarica), 3-14 dicembre 1941

Croce di Guerra al Valor Militare

“Sottufficiale già più volte distintosi, chiedeva ed otteneva di partecipare ad un’azione contro un munito caposaldo nemico. Sempre fra i primi, si lanciava all’attacco guidando con l’esempio i compagni. Incaricato di mantenere i collegamenti con altri reparti avanzati, assolveva il suo compito nonostante l’intenso fuoco nemico” – Tobruk (Africa Settentrionale), 10 ottobre 1941