
Motto: «Sotto l’impeto d’Aosta sparve il nemico»
Festa: 26 novembre – Anniversario battaglia Col della Berretta 1917
Sede : Messina
Mostrina: rettangolare di colore scarlatto con riga nera longitudinale al centro.
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Origini e vicende organiche
Ha origini comuni a quelle del 5° Reggimento con cui si identifica sino al 1831, allorché per effetto del decreto 25 ottobre si forma quale 2° Reggimento (Brigata «Aosta»); dal 4 maggio 1839 assume denominazione di 6° Reggimento Fanteria e con il 5° continua a far parte della Brigata «Aosta».
Sciolte le brigate permanenti, il 15 ottobre 1871 prende il nome di 6° Reggimento Fanteria «Aosta», poi dal 2 gennaio 1881 torna ad essere riunito con il 5° nella ricostituita brigata.
Con l’ordinamento del 1926 il 6° è assegnato alla XXVIII Brigata.
Nel settembre 1934 assume organici e funzioni di reggimento scuola ed assorbe la Scuola Allievi Ufficiali di Complemento di Palermo che diviene I Battaglione Allievi.
Perde la formazione di reggimento scuola nel 1940 allorché viene inquadrato nella Divisione di Fanteria «Aosta» con il seguente organico: comando: compagnia comando reggimentale; I, II e III battaglione fucilieri, compagnia mortai da 81; batteria armi d’accompagnamento da 65/17.
Sciolto nel settembre 1943 a seguito degli eventi bellici, è ricostituito il 20o settembre 1944 con il nome di 6° Reggimento Sicurezza Interna «Aosta» e dal 1° settembre 1946 diviene 6° Reggimento Fanteria «Aosta». Il 15 giugno 1955, nel quadro della ristrutturazione dell’Esercito, il reggimento si scioglie e la sua bandiera consegnata al Vittoriano a Roma.
Il 4 ottobre 2022 la Bandiera del 6° Reggimento è stata assegnata al Reparto Comando e Supporti Tattici della Brigata «Aosta» che assume la denominazione di 6° Reparto Comando e Supporti Tattici “Aosta”.
Campagne di guerra e fatti d’arme
Dal 1690 al 1831 coincidono con quelli del 5° Reggimento Fanteria.
Prima d’Indipendenza (1848-49):
- 1848: il 6° combatte il 30 marzo a Sona ed il 6 maggio a S. Lucia; il 30 maggio a Goito concorre alla risoluzione favorevole della battaglia; il 25 luglio è presente a Custoza e copre il ripiegamento degli altri reparti.
- 1849: il 21 marzo è a Mortara ove contrasta palmo a palmo il terreno all’avversario che fronteggia ancora il 23 a Novara; per la condotta tenuta viene concessa una medaglia d’argento al reggimento e una di bronzo al II Battaglione.
Crimea (1855-56)
Vi prendono parte le compagnie del 1°, 5°, 9° e 13° riunite in un battaglione dl 2° Reggimento Provvisorio, impegnato nella battaglia della Cernaia.
Seconda d’Indipendenza (1859)
Il 30 maggio interviene nella zona di Confienza dove i combattimenti si protraggono fino a tutto il giorno successivo.
Il 24 grugno combatte a S. Martino ed i suoi uomini espugnano le posizioni di Casa Arnia, Casa Monato, Contracania dove maggiore è la resistenza avversaria.
Centro-Meridione (1860-61) e Brigantaggio (1860-70)
Partecipa alla seconda fase della campagna inserito nella 14ª Divisione.
Nelle successive operazioni contro il brigantaggio, nel gennaio 1861 assume particolare rilievo l’azione della 14ª Compagnia in località Sgurgola e Magliano dei Marsi in condizioni atmosferiche proibitive. Al IV Battaglione per i fatti d’arme di Casamari e Bauco (Sora) viene concessa la medaglia di bronzo al valor militare. Nel 1862 affronta i fuorilegge sul Liri, a S. Anastasia, a Montefalcione e a Bolla.
Terza d’Indipendenza (1866)
Fin dalle primissime ore del 24 giugno è impegnato a Monzambano, quindi avanza contro il nemico sulle alture che circondano Custoza e lo affronta in combattimento a Salionze tenendo condotta encomiabile.
Eritrea (1887-88) (1895-97)
La 9ª compagnia si distingue il 25 gennaio 1887 a Saati; per la campagna del 1895-97 fornisce 11 ufficiali e 212 uomini ai vari reparti mobilitati.
Libia (1911-12)
Il reggimento sostiene i primi scontri a Bu-Meliana, Henni-Sidi-Messrì e si portapoi a Gargaresh; nel dicembre è presente alla battaglia di Ain Zara. Nel giungo del 1912 prende parte all’attacco condotto contro le forze nemiche attestate nell’oasi di Zanzur, che sono costrette alla ritirata dopo una giornata di aspri e intensi combattimenti.
Prima Mondiale (1915 – 18)
1915: destinato in Carnia, opera nella Conca, di Plezzo.
1916: rimane nella Conca di Plezzo nel settore di Ravnlaz alle pendici del Monte Kukla. Il 2 novembre passa a Devetaki nel Carso e presidia alcune posizioni sul Pecinka.
1917: viene schierato in luglio su parte della linea difensiva della Valsugana ove rimane fino al 9 novembre quando riceve l’ordine di ripiegare e coprire la ritirata delle altre forze della 4ª Armata. Il 10, intorno all’abitato di Tezze, i fanti del 6° attaccano un reparto esplorante nemico e catturano numerosi prigionieri. Il 16 il reggimento è sul Grappa e si schiera fra Col Caprile, Col della Berretta e Col Bonato dove è sottoposto, data l’importanza strategica del luogo, ad incessanti attacchi nemici sino al 26 novembre, meritando la citazione sul bollettino di guerra n. 917.
1918: in giugno combatte dal 15 al 23 sul Montello ove riesce a contenere prima e respingere poi i poderosi e reiterati attacchi austriaci, subendo notevoli perdite; viene citato sul bollettino di guerra n. 1123. In ottobre, nella zona del Grappa, alla Brigata «Aosta» viene affidato il compito di impadronirsi del Monte Valderoa e dello Spinoncia. Il 24 l’azione che porta alla conquista del Valderoa dove vengono catturati uomini e materiali. Il 27 il nemico contrattacca violentemente ed aggira la Brigata; i resti de1 5° e del 6° si aprono con la baionetta un varco nell’accerchiamento avversario. L’«Aosta» è nuovamente citata sul bollettino di guerra n. 1252.
Africa Orientale (1935-36): Fornisce a reparti mobilitati 257 uomini.
Seconda Mondiale (1940-45): Rimane in territorio metropolitano destinato di presidio in Sicilia, dal giugno 1940 all’agosto 1943; successivamente svolge servizi di vigilanza e di ordine pubblico nella zona di Palermo.
Ricompense alla Bandiera
Al Valor Militare
Ordine Militare d’Italia – Decreto 5 giugno 1920
“Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell’aspra battaglia, conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace, domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d’Italia.” (1915-18) (All’Arma di Fanteria)
Medaglia d’Oro – Decreto 12 lug1io 1859
“Per la gloriosa condotta tenuta all’attacco e presa delle posizioni di S. Martino” (24 giugno 1859)
Medaglia d’Oro – Decreto 29 ottobre – 1922
“Sostenne intrepido un formidabile attacco nemico, riuscendo in cruentissima lotta, dapprima a trattenere l’invasore e poi a respingerlo (Tezze, Col della Berretta, 22-26 novembre 1916). Nella battaglia della riscossa, con irresistibile impeto e mirabile audacia, conquistava i Roccioni di Monte Valderoa, e con ardito movimento aggirante contribuiva efficacemente alla conquista della vetta. Il saldo contegno e lo spirito aggressivo delle sue truppe validamente concorrevano alla vittoria delle armi d’Italia (M. Valderoa, 24-28 ottobre 1918). Nel culto sempre vivo delle antiche fiere tradizioni, i suoi giovani fanti dimostrarono ognora, con grande sacrificio di sangue, incrollabile tenacia, sublime ardimento ed eroica devozione al dovere”
Medaglia d’Argento – Decreto 29 gennaio 1850
“Per la bella condotta tenuta nei fatti d’arme di Mortara e di Novara” (21 – 23 marzo 1849
Medaglia d’Argento – Decreto 19 gennaio 1913
“Per la splendida condotta tenuta dal reggimento nella battaglia di Zanzur” (8 giugno 1912)
Medaglia di Bronzo – Decreto 23 agosto 1848
“Pei fatti d’armi del 24, 25 e 27 luglio 1848 alle Gole di Staffalo, sulle alture di Sommacampagna e del 4 agosto stesso anno fuori le porte di Milano e nell’incominciato assedio di Peschiera!” (Al II Battaglione).
Medaglia di Bronzo – Decreto 13 luglio 1849
“Per essersi distinto nella presa del Torrione sotto Novara” (23 marzo 1849) (Al II Battaglione).
Medaglia di Bronzo – Decreto 1° giugno 1861
“Pei fatti d’armi di Casamari e di Bauco (Brigantaggio, 28 gennaio 1861)» (Al IV Battaglione).