Annuari. Provincia di Torino Edizione 1978

  

 

Dall’albo d’oro riportato in Immagine di copertina si legge nella Presentazione:

Nel 1933, al compimento del primo secolo dall’istituzione delle prime decorazioni al valor militare (R. Viglietto 24 marzo 1833 di Re Carlo Alberto), la Sezione di Torino dell’Istituto del Nastro Azzurro pubblicò il volume “Decorati al valor militare di Torino e Provincia, 1833-1933” per onorare i valorosi di queste terre che si erano distinti in guerra al servizio della Patria.

Il presente “albo” è la continuazione del volume del 1933 e abbraccia il periodo dal 1934 in poi. I decorati elencati nell’albo sono quelli il cui luogo di nascita è compreso nel territorio della provincia di Torino e quelli che, pur non nativi, sono in essa stabilmente residenti o già residenti, se deceduti. L’estensione ai residenti è suggerita dall’opportunità di non escludere dall’elenco dei decorati gli iscritti alla Federazione di Torino del Nastro Azzurro, non nati nella provincia, e alla considerazione che l’albo ha valore di testimonianza, per i familiari esistenti nell’area di Torino, dell’eroismo del loro ascendente.

Le ricompense annotate sono esclusivamente quelle militari italiane, vale a dire: le decorazioni dell’Ordine Militare di Savoia o d’Italia, le medaglie d’oro, d’argento, di bronzo, le croci al valor militare e le promozioni o avanzamenti per merito di guerra. Non sono registrate le decorazioni straniere.

I decorati sono elencati in ordine alfabetico con le loro generalità e il luogo di origine (comune di nascita, se conosciuto, o la circoscrizione o il distretto militare di leva o altra indicazione idonea). Le decorazioni, se più d’una, si susseguono nell’ordine cronologico dei fatti d’armi ai quali si riferiscono e sono precedute dal grado militare rivestito alla data del fatto d’arme stesso o dalla qualifica più opportuna per il decorato non appartenente alle forze armate. Se noti, sono anche indicati il reparto o il corpo o la formazione militare del decorato. Non sono riportati titoli accademici od onorificenze civili.

Al tipo di decorazione concessa fa seguito la motivazione della ricompensa e la fonte ufficiale dalla quale è stata tratta (bollettino ufficiale o foglio d’ordine della rispettiva forza armata, gazzetta ufficiale, decreto di concessione). In qualche caso questi dati sono mancanti, ma è stata accertata con sicurezza l’esistenza della ricompensa in modo indiretto, come, per esempio, la corresponsione del soprassoldo di medaglia (elenco della Direzione Provinciale del Tesoro).

La ricerca delle decorazioni e delle loro motivazioni è stata, per molte di esse, agevolata dall’esistenza, nella sede della Federazione torinese del Nastro Azzurro, di una raccolta di 350.000 schede contenenti le motivazioni di decorazioni al valore concesse a combattenti di tutte le regioni d’Italia dal 1833 al 1942.

Questa raccolta, pur danneggiata e sepolta sotto le macerie di bombardamenti aerei e soggetta anche a devastazioni nello scorcio finale dell’ultimo conflitto mondiale, fu in gran parte recuperata e sistemata in una nuova sede per merito soprattutto dell’allora vice presidente della Federazione provinciale del Nastro Azzurro, generale Francesco Saverio Azzarone, valoroso combattente della guerra 1915-1918, il quale, con gravosa paziente fatica, riuscì a salvare lo schedario, a riordinarlo e a colmarne, per quanto possibile, le lacune.

Tuttavia, nonostante l’esistenza preziosa dello schedario, il lavoro successivo svolto dalla Federazione per il completamento e l’aggiornamento della raccolta, anche se limitatamente alla provincia di Torino, non si può ancora considerare esaurito. Alla ricerca si sono opposti molti ostacoli causati non soltanto da distruzioni per eventi bellici, ma anche da dispersioni e danneggiamenti di natura varia presso comandi, distretti militari, biblioteche, archivi pubblici, memorie di famiglia, relazioni ecc. Vi è stato, inoltre, in molti casi, un atteggiamento di disinteresse da parte di parenti dei decorati e di decorati stessi verso l’iniziativa del Nastro Azzurro, con conseguente mancata collaborazione con la Federazione, che richiedeva e sollecitava notizie sulle decorazioni al valore.

L’albo che viene ora pubblicato non può pretendere, quindi, di fornire un quadro completo delle decorazioni al valore concesse dal 1934 agli Azzurri della Federazione di Torino, ma soltanto di illustrarne una parte, indubbiamente la maggiore. Se sarà possibile, un’appendice dell’opera potrà integrare quanto oggi pubblicato.