FEDERAZIONE DI AREZZO – CERIMONIA A LUCIGNANO

  

La Federazione di Arezzo-Siena mercoledì 29 maggio in collaborazione con il Comune di Lucignano (AR), la Sezione ANPI e l’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini di Lucignano, ha organizzato nel locale cimitero cittadino una solenne cerimonia in memoria dell’80° anniversario del sacrificio dei Caduti: Partigiano Combattente MOVM Licio Nencetti, S.Ten. Fanteria MAVM Augusto Toti ed il Caporale dei Bersaglieri Partigiano Ugo Masini.

Alla celebrazione erano presenti: i Gonfaloni della Regione Toscana e della Provincia di Arezzo, decorato di MOVM, il Sindaco di Lucignano Roberta Casini, il Sindaco di Talla Eleonora Ducci, il Vice Sindaco di Foiano della Chiana Jacopo Franci, il Consigliere Regionale Vincenzo Ceccarelli e numerose Autorità. Significativa la presenza degli studenti ed insegnanti dell’Istituto Comprensivo di Lucignano con il Dirigente Cristiano Rossi e gli studenti ed insegnanti dell’Istituto Omnicomprensivo di Foiano della Chiana con la Dirigente Anna Bernardini.

Gli studenti protagonisti della celebrazione hanno cantato l’Inno Nazionale, deposto corone di alloro alle tombe dei tre Caduti e dato lettura di riflessioni e testimonianze che hanno ricostruito le gesta eroiche dei Decorati al VM.

Al termine della cerimonia la Federazione ha consegnato alle scuole il Dizionario Minimo della guerra di Liberazione edito dal CESVAM ed un Attestato alla memoria ai familiari dei Caduti.

La Federazione era presente con il Presidente Stefano Mangiavacchi, il Vice Presidente Marco Cetoloni, il Consigliere Antonio Zoccola ed i Soci Carlo Caporaso, Angelo Ficai, Ivandro Petti e Mariangela Raspanti.

MOVM Licio Nencetti “”Giovane diciottenne animato dai più elevati sentimenti patriottici, fin dall’inizio partecipava attivamente al movimento di liberazione, organizzando una agguerrita formazione armata, alla testa della quale, con indomito coraggio e notevole perizia, svolgeva numerose e difficili operazioni di guerra contro il nemico, nel corso delle quali viene anche ferito. Catturato in una imboscata e sottoposto a snervante interrogatorio e ad atroci torture, nulla di utile rivela ai suoi aguzzini che lo condannano a morte. Il suo contegno davanti al plotone di esecuzione è talmente fiero e sublime che i componenti di questo, all’ordine di “fuoco!” non hanno il coraggio di sparare contro di lui. Soltanto il comandante, sparandogli in bocca con la pistola, riuscirà a far tacere la sua voce fino all’ultimo inneggiante alla libertà della Patria”. Val di Chiana – Casentino – Arezzo, settembre 1943 – 26 maggio 1944
MAVM Augusto Toti  «Comandante di plotone mitraglieri, impegnato in violenti attacchi contro munite posizioni tedesche, incurante della violenta reazione dell’artiglieria avversaria, si portava ripetutamente su posizioni scoperte e battute dal fuoco nemico allo scopo di rendere più efficace e precisa l’azione delle proprie armi. Visto cadere ferito un mitragliere, lo sostituiva prontamente nella azione. Colpito a morte da una raffica avversaria, rifiutava ogni soccorso, incitando i propri uomini a proseguire l’azione» .Rustico 17 luglio 1944.