SALVO D’ACQUISTO – MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE . E’ “VENERABILE”

  

A 42 anni dall’inizio del processo di canonizzazione, il Servo di Dio Vice Brigadiere dei Carabinieri Salvo D’ACQUISTO, MOVM è stato dichiarato ‘Venerabile’, il Dicastero delle Cause dei Santi avendone riconosciuto le «Virtù Eroiche».

Nato a Napoli nel 1920 in una famiglia di profonda Fede Cattolica, grazie soprattutto all’educazione impartitagli dalla nonna si distinse, sin da giovanissimo, per il rigore, il senso del dovere, l’amore per il prossimo, l’urgenza e la concretezza nel dono di sé. Al riguardo la Sua biografia riporta un episodio verificatosi nella Sua adolescenza, allorquando si ritirò a casa senza scarpe, destando la più viva perplessità dei familiari, avendole regalate a chi ne aveva bisogno.

Arruolatosi volontario, nel 1939, nell’Arma dei Carabinieri, partecipò alla campagna d’Africa, rientrando in Patria a seguito di un infortunio e di una malattia. Divenuto vicebrigadiere, fu assegnato a Torrimpietra (RM), ove prestò servizio, ininterrottamente, fino alla sua morte eroica. A pochi giorni dall’Armistizio dell’8 settembre 1943 – segnatamente il 22 settembre 1943 – un’esplosione accidentale in un deposito abbandonato causò la morte di un paracadutista tedesco. Per rappresaglia, i nazisti rastrellarono ventidue civili innocenti, con l’intento di giustiziarli. Salvo D’Acquisto, conscio dell’innocenza dei prigionieri, si autoaccusò per salvarli e fu fucilato il giorno seguente.

Secondo alcuni racconti dell’epoca, il comandante del plotone d’esecuzione – ben consapevole della sua totale estraneità ai fatti di cui pure si era autoaccusato – prima di dare l’ordine di far fuoco gli avrebbe fatto rendere gli onori militari.

Nel Decreto che definisce ‘Venerabile’ il Servo di Dio si riconosce che la determinazione assunta da Salvo D’Acquisto, non fu dettata da «un semplice atto di solidarietà civica e di filantropia laica», bensì inserita «in uno stile di vita consapevolmente e coerentemente cristiano».

Per questo atto Umberto di Savoia, all’epoca principe di Piemonte e Luogotenente generale del Regno d’Italia gli conferì la Medaglia d’Oro al Valor Militare (alla memoria), con la seguente Motivazione: «Esempio luminoso d’altruismo, spinto fino alla suprema rinuncia della vita, sul luogo stesso del supplizio, dove, per barbara rappresaglia, era stato condotto dalle orde naziste insieme con 22 ostaggi civili del territorio della sua stazione, pure essi innocenti, non esitava a dichiararsi unico responsabile di un presunto attentato contro le forze armate tedesche. Affrontava così – da solo – impavido la morte, imponendosi al rispetto dei suoi stessi carnefici e scrivendo una nuova pagina indelebile di purissimo eroismo nella storia gloriosa dell’Arma.»

Dopo la celebrazione della Santa Messa solenne per la promulgazione del Decreto di riconoscimento della ‘Venerabilità’ di Salvo D’Acquisto – che ha avuto luogo in Roma, il 12 marzo u.s., presso la Basilica papale Maggiore di San Paolo Fuori le Mura – Sabato 22 marzo u.s., nella Basilica di Santa Chiara, in Napoli è stata officiata una seconda Liturgia Eucaristica solenne – atteso che ivi riposano, dal 1986, le spoglie del Venerabile – presieduta dal Cardinale Marcello SEMERARO, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, concelebrata dall’Ordinario militare per l’Italia, mons. Santo MARCIANÒ, alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa, on. sen. Isabella RAUTI e del gen. C.A. Salvatore LUONGO, Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri.

Subito prima dell’inizio del rito religioso, l’on. RAUTI, UNITAMENTE al Comandante generale dell’Arma, ha scoperto la nuova lapide – recante il nuovo titolo di ‘Venerabile’ – apposta sul sarcofago che custodisce i resti di Salvo d’Acquisto, posto nella prima cappella sinistra.

All’intera cerimonia hanno preso parte anche il Commissario straordinario della Federazione provinciale di Caserta, Luigi COBIANCHI e l’avv. Michele ALOIS, Socio Ordinario congiunto, in quanto figlio della MAVM Alfredo ALOIS, già Generale dell’Arma.